Storia

Ciò che proponiamo è dovuto all'esperienza di anni e anni nel settore e dal confronto con un mercato che dagli anni '80 è decisamente modificato. In quegli anni il mercato era florido e si vendeva di tutto e di più. Le gallerie erano fucine progettuali e punto di riferimento per tutti: artisti, collezionisti, intellettuali, giornalisti...

Esporre aveva senso, il mercato era attivo, il fermento era notevole.

All'epoca noi gestivamo l'ArsGallery - Centro Culturale S.Tecla, dove sono passati tutti, ma davvero tutti, dagli artisti più significativi e ai poeti più riconosciuti, oltre agli psicanalisti di livello internazionale e gli intellettuali più gettonati...

Si collaborava e scambiava facilmente con Enti, Centri Culturali, Consolati e Ambasciate straniere e le gallerie non dovevano cercare "collezionisti", erano loro che si rivolgevano alle gallerie e cercavano opere o artisti in auge o storicizzati. L'ArsGallery ha collaborato con il Goethe Institut, l' Institut français, il Consolato Danese, Austriaco e Jugoslavo.

Si potevano reperire dagli Schifano ai Fontana, dai Giacomo Balla ai Morandi, De Pisis e Rosai. I giovani esordienti avevano dei punti di riferimento dove esporre e venivano seguiti con attenzione e hanno esposto Tadini, Pardi, Vago, Nespolo, Olivieri, Forgioli, Ceretti, Barrese e tanti altri di quella generazione emergente.

Ha ospitato vari personaggi e intellettuali illustri: Marco Focchi, Giacomo Contri, Cesare Musatti tra gli psicanalisti, Carlo Porta, Severino Ferrari e Patrizia Valduga tra i poeti.