2016

dicembre

PREMIO GUSTAVO BONORA

PREMIAZIONE

giovedì 15 dicembre 2016 | ore 18.30

 

Seguirà CONCERTO alle ore 20.00:

"FINLANDIA, LAPPONIA"

chitarra elettrica (Patrik Kleemola)

voce sola (Wimme Saari)

in una prima assoluta in Italia, a cura di Luigi Pestalozza

 

presso Spazio Tadini

via Niccolò Jommelli, 24 | Milano

 

Le opere dei vincitori saranno esposte nei giorni

14, 15 e 16 dicembre dalle 15.30 alle 20.30

allo Spazio Tadini

Successivamente presso CUBET

Per combattere la crisi profonda in cui è immerso il sistema dell'arte italiana, è stato inaugurato dal Comitato per la tutela dell'opera di Gustavo Bonora (composto da esponenti di rilievo del panorama artistico italiano: il critico d'arte Giorgio Seveso, la storica d'arte Nicoletta Colombo, la giornalista e curatrice Chiara Gatti, l'ex assessore alla Cultura di Milano Guido Aghina e la curatrice e vedova dell'artista Rosy Menta) un premio rivolto agli artisti che, pur validi e riconosciuti, sono stati messi in ombra dal mercato che privilegia metodologie sempre più speculative. 

Il Premio si articola con Premio "alla memoria" (artista scomparso) e Premio "alla carriera" (artista vivente): questi artisti possono restituire, tramite la loro opera, valori antagonisti una quelli correnti, e permettere ai contemporanei di riscoprire contenuti e qualità veri dell'arte senza omologarsi ad un ambiente sempre più disorientato e privo di qualità. 

 

Gustavo Bonora artista contemporaneo recentemente scomparso, aveva già intuito anni addietro la deriva in cui il contesto artistico italiano si apprestava ad ancorarsi. 

E' stata quindi proposta una rosa di 8 artisti votabili sul sito www.gustavobonora.com, 4 per ogni categoria, dai quali sono risultati vincitori MINO CERETTI alla carriera e PIERO LEDDI alla memoria.



DANIELA BOMBELLI | Inquilini tra le ombre

VERNISSAGE

mercoledì 7 dicembre 2016 | ore 18.30

 

presso CUBET

via Plana, 26 - Milano

 

Visitabile fino al 16 dicembre 2016

Orari: dal lunedì al venerdì

15.00 - 18.00

in altri orari su appuntamento

Stare in attesa, essere disponibili a passare un pomeriggio a guardare le finestre aperte e il cielo pigro.

Le opere di Daniela Bombelli sono da guardare attentamente perché riservano molte sorprese.

“Inquilini tre le ombre” abitano in un luogo carico di atmosfera e aspettative dove le immagini aspirano a vie e case senza volto, muri grigi, edifici deformati dall’essere lì, invece che altrove.

Sono opere che spiazzano le categorie e invitano a lasciarsi trasportare in compagnia di eroi monumentali e prospettive dell’immaginario architettonico.

Nella sinuosa ricerca fotografica di Daniela c’è il passaggio dolce tra passato e futuro.

Una cosa è certa, le elaborazioni poetiche proposte non possono lasciare indifferenti e ci offrono ipotesi metafisiche che si lasciano scoprire all’improvviso, come un lampo di luce che riempie ciò che noi crediamo “vuoto”. Ma anche a guardare senza correre volti e colori, simmetrie e ombre, si ha la sensazione grande che dà una nuova scoperta e inaspettatamente le case si aprono su una piazza che sembra antica.

Luca Rendina


novembre

Il mestiere dello scrittore  |       I gialli di Paolo Brera

PRESENTAZIONE DEL LIBRO

mercoledì 30 novembre 2016 | ore 18.30

 

presso CUBET

via Plana, 26 - Milano

 

Jerry è un aspirante balordo, un milanese con antenati pugliesi. Deve portare in Svizzera cinque milioni di euro per conto di un boss, insieme ad uno più esperto. Dei due, uno solo tornerà in Italia. Il cadavere dell’altro verrà scoperto in un parco alla periferia di Lugano, nudo e senza niente che identificarlo. È un caso per la vice commissaria della polizia cantonale ticinese, Güldil Zekikadin, svizzera nata in Turchia con una mente brillante e quattro chili di troppo, almeno secondo la sua valutazione. Güldil è una Sufi, cioè una mistica musulmana. E ha studiato economia a Zurigo tre anni prima di dover smettere per la morte del padre. Le indagini la portano in contatto con i colleghi italiani, in particolare con il colonnello dei carabinieri Valerio Maffi De Valera, con cui stringe un rapporto particolare. Intanto, però, bisogna scoprire chi è il morto. E che cosa ci facesse a Lugano. I due investigatori si trovano davanti ad un rebus in cui capire chi sia stato a ucciderlo, che cosa c’entri la Sacra Corona Unita e che fine abbiano fatto i soldi, in un sentiero in cui i morti sono più di uno e dove l’assassino – o uno degli assassini – non sembra poi così cattivo.



PIERO LEDDI | Disegni degli anni Settanta

VERNISSAGE

venerdì 18 novembre 2016 | ore 18.30

 

presso CUBET

via Plana, 26 - Milano

 

Visitabile fino al 5 dicembre 2016

Orari: dal lunedì al venerdì

15.00 - 18.00

in altri orari su appuntamento

Piero Leddi è scomparso da poco, ma la sua opera vive luminosamente, e ancora vivrà nel tempo per la sua forza straordinaria d’espressione e lirismo, per la sua energia di consapevolezza umana.

Quelli che abbiamo riunito qui, per questo primo sintetico omaggio all’amico e al pittore, sono sostanzialmente disegni preparatori per quadri maggiori, ma sono anche opere “autonome”, vive e suggestive in sé, tutte realizzate attorno agli anni settanta, quando, direi, si sono ormai splendidamente fissati e consolidati i caratteri fondanti del suo linguaggio espressivo e della sua poetica, i tratti fondamentali di un suo modo d’essere pittore ben riconoscibile e robusto, fatto di luminosa intelligenza dell’immagine, di commossa partecipazione alla quotidianità dei sentimenti, di limpida dilatazione lirica.

Leddi, all’epoca, ha ormai quarant’anni, giunto a Milano vent’anni prima da San Sebastiano Curone nell’alessandrino, sospeso tra i caratteri profondi delle sue radici affondate in quel mondo contadino e le contraddizioni e le tensioni urbane della grande città, nelle sue agitate circostanze culturali e civili. 

Divenuto milanese d’adozione, partecipa attivamente alla nostra vita artistica con una sua nitida fisionomia, che mai rinuncia alle più convinte ragioni del figurativo, ovvero a una concentrazione e a una traduzione lirica delle cose con una tensione che è costante esercizio di pensiero e di cuore, luogo d’intreccio fecondo  tra la realtà e le magie della metafora e dell’allegoria, tra la memoria esistenziale e la sua elaborazione simbolica. 

Le sue immagini sono disciolte e slogate, risentite, urtate dalla brutalità di una cronaca che stravolge ogni valore autenticamente umano, che confonde ogni solidarietà possibile tra l’uomo, i suoi simili e il suo ambiente. 

In una sorta di visione esistenziale (o esistenzialistica) del gesto pittorico, la composizione è ripensata nella sfera del probabile, assediata com’è da atmosfere angoscianti, inibitorie di ogni quiete e di ogni consolazione.  È il gusto comune a tutta una generazione di artisti (a Milano si chiameranno appunto “realisti esistenziali”): un gusto che, in lui, tira le immagini verso un loro progressivo e doloroso dissolvimento di tracce addensate, di grumi fulminei di emozione ad alto timbro che poi, lentamente, con il passare degli anni e delle stagioni, verranno placandosi e distendendosi verso schemi più quieti e più organizzati. 

Dürer, il manierismo lombardo e il grande barocco, più tardi il neoclassicismo del “secolo dei lumi”, dei Canova e dei Felice Giani, insieme ai David e Füssli, ai Boccioni, Giacometti e Bacon, diventeranno per Leddi spunti per ricollegarsi in modo inedito da una parte all’epicità  greve e nebbiosa  della sua campagna e, dall’altro, alle tematiche della civiltà urbana. E, soprattutto, per definire negli anni, con i suoi grandi cicli tematici, il sigillo di un’epopea figurativa grandemente suggestiva, che ancora attende di essere conosciuta dal grande pubblico in tutta la sua articolata profondità e attualità.

Giorgio Seveso


ottobre

DUE O TRE COSE CHE SO DELL'ARTE

Sabato 29 ottobre 2016

dalle ore 15.00 alle 19.00 circa

 

 

Per info e iscrizioni inviare una mail a:

exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com

completa di telefono (o cellulare) per avere la conferma dell'iscrizione al workshop.

Iscrizione 100  a persona.

 

 

 

Per informazioni: 377. 190.2076

 

 

Più che un incontro è una performance di quattro ore, durante la quale Antonio Barrese racconta parecchie cose sull’arte e su come diventare artisti.
 In poche ore i partecipanti apprenderanno quello che nessuna Accademia, o Facoltà o scuola serale o diurna è in grado di insegnare.

 

Alcuni temi trattati sono:

•    Come si diventa artisti

Dal "Grande Dolore" alla "Insurrezione dell'Anima", passando dal "Principio di Ludwig".

 

Per capire il Primo tema bisogna affrontare almeno quelli che seguono:

•    Arte origine della ricchezza

Da Fidia a Schumpeter

•    Arte, Scienza, Linguaggi

Creatività, ideazione, progetto, consapevolezza, delega sociale

•    Sperimentare i media

Vedere cosa succede

•    Arte come Progetto – Progetto come Arte

L’essenza della Technè

•    Arte e disobbedienza

•    Arte nella civiltà

La deriva dell’identità e del ruolo dell’arte

•    Arte e Techne Processing

Superare la crisi e raggiungere l’abbondanza

•    Arte: Scienza del mondo interno

•    Scienza: Arte del mondo esterno

•    Arte e dimensioni dell’io

Civiltà, società, specie

•    Arte, Labor, Opus

Arte, innovazione, impresa

•    Arte e avanguardia

Arte piccola e arte grande

•    Arte e disciplina

Disciplina, interdisciplina, multidisciplina, metadisciplina, esodisciplina

•    Andare oltre

 

PER CHI È

È consigliato a studenti di Accademie, Facoltà e scuole di Design e Architettura, Conservatori, ma anche ad aspiranti e praticanti, professionisti attivi, amatori e variamente interessati.
 Tutti trovano motivi di interesse e apprendimento e potranno superare giudizi, pregiudizi e scorrette opinioni.

 



ANDREA CLEMENTI | La materia della scultura

VERNISSAGE

martedì 25 ottobre 2016 | ore 18.30

 

presso Officina Coviello

via Tadino, 20 - Milano

 

Visitabile fino al 15 novembre 2016

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (officinacoviello@fastwebnet.it)

Per uno scultore la materia è tutto, è il luogo a cui si affida la propria anima, il tempo della riflessione e della creatività. Per Andrea Clementi la materia che usa per i propri lavori è pura invenzione, qualcosa di personale che prima non c’era. Filo, legno o corda in mano sua perdono la memoria di sé e diventano un’altra cosa, appunto materia: luogo dell’anima.

Nascono così forme e figure, sculture e istallazioni, racconti e oggetti,  progetti e mondi possibili che solo lui è in grado di immaginare con gli occhi della mente e creare come un demiurgo la propria creatura. Le mani di Andrea Clementi sviluppano un nuovo modo di affrontare la tradizione, nuove prospettive tutte da leggere come in un libro.

La scultura torna così ad essere pura arte anzi artificio, quella cosa che in natura non c’è ma che si impone come lavoro del pensiero. Mani esperte e veloci alla ricerca di nuove frontiere della realtà su cui, volendo, ci si può anche sedere e riposare.

Michelangelo Coviello

 



exfabbricadellebambole inaugura CUBET, location selettiva con un programma che coniugherà maestri e artisti che si propongono oggi sul mercato, al fine di ricreare un punto di riferimento e commistione fra Arte e Cultura, crocevia di artisti giovani e non, critici, giornalisti, autori di letteratura, poesia, musica, creando una simbiosi e uno scambio continuo ideale e creativo.

CECCO MARINIELLO | La pittura senza tempo

VERNISSAGE

19 ottobre 2016 | ore 18.30

 

presso CUBET

via Plana, 26 - Milano

 

Visitabile fino a sabato 5 novembre 2016 

Orari: dal lunedì al venerdì

15.00 - 19.00

Immaginare la pittura prima di dipingere, per cogliere l’invisibile, per ambientare il sogno tra le architetture e le prospettive di una visione.

In Cecco Mariniello c’è il gusto e la ricerca della narrazione e della poesia estraniata dal tempo, come in un’attesa metafisica in cui l’attimo presente rimane sospeso  e si dilata, rendendo ogni punto di riferimento incerto, ambiguo e remoto.

Di questi indizi si compone il mondo immaginario di Cecco, dove all’apparire di un elemento c’è la sparizione delle certezze che potrebbero circoscrivere la scena.

La ricerca pittorica parte dal profondo, come guidata da una musica interiore intima e segreta e dalla capacità di guardare alla tradizione, ai classici del primo novecento italiano, attraverso il filtro della propria sensibilità e de proprio vissuto personale.

Sono immagini che si soffermano sugli ambienti, sugli archi e sulle colonne, sulle geometrie delle architetture, sull’inquietudine del movimento dell’acqua.

L’opera di Cecco Mariniello, da lui definita “neoromantica-neoplatonica-pop”, fornisce sicuramente degli indizi su come poter leggere e amare le sue tematiche, che riecheggiano elementi del De Chirico Metafisico, o di Savinio, o di Carrà, ma che, pur nutrendosi di classicità, rifiutano l’accademismo e propongono , in forme attinte al repertorio della modernità, la memoria di una bellezza conosciuta forse in un’epoca precedente la nostra venuta al mondo.

La sua pittura contempla enigmi e l’incessante presenza di una vita invisibile, nascosta e prodigiosa, anche la figura umana è sospesa e sembra aspettare l’evolversi dei fatti.

La sua opera acquisisce valore nella silenziosa dimensione segreta delle cose, in questa soffusa sensazione di meraviglia e astrazione.

Ci sono presenze che si animano nell’improvvisa quiete del paesaggio e ci conducono dentro a un immaginario letterario e poetico dove tutto può diventare fantastico e magico, dove un mondo antico e uno moderno si fronteggiano tra realtà e immaginazione.

Così, nella sua opera, non esiste distinzione tra arte antica e moderna ma solo l’arte nella continuità dei suoi segni e dei suoi sogni.

Luca Rendina

 



WORKSHOP | L'artista oggi: una nuova professionalità

Sabato 8 ottobre 2016

dalle ore 10.00 alle 19.00 circa

 

Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Le iscrizioni si chiuderanno giovedì 6 ottobre al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

Per info e iscrizioni inviare una mail a: exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com

completa di telefono (o cellulare) per avere la conferma dell'iscrizione al workshop.

 

Costo iscrizione 150 € a persona.

 

Per informazioni : tel/fax: 02.36.522.487 cell: 377.19.02.076

Obiettivo del seminario: consigli pratici ad artisti esordienti e non

 

Condotto da:

Nicola Maggi , giornalista e storico dell'arte specializzato in mercato dell'arte, economia della cultura e collezionismo, fondatore del blog Collezione da Tiffany.

Rosy Menta , presidente dell'associazione culturale exfabbricadellebambole, ex gallerista, collezionista, curatrice di mostre ed esperta della comunicazione.

 

Il sistema e il mercato dell'arte hanno subito notevoli cambiamenti. Si sono aggiunte nuove regolamentazioni riconosciute a livello nazionale ed europeo e l'avvento di Internet ha aggiunto una forte competizione soprattutto fra gli artisti giovani ed gli esordienti.

Oggi è sempre più necessario che l'artista conosca bene il sistema e inizi la propria carriera professionale nel modo più serie o competente.

Il workshop di Nicola Maggi e Luca Rendina trasmetterà tutte le informazioni su come muoversi e promuoversi nel mercato dell'arte al fine, per l'artista, di sapersi districare fra mille proposte allettanti e operatori corretti. Crearsi un buon curriculum consente di risparmiare tempo, energie, denaro e soprattutto frustrazioni.

 

I temi affrontati saranno:

- il mondo dell'arte come sistema

- com'è cambiato il mercato

- l'arte in galleria

- il marketing applicato all'arte: conoscere per agire

- attivazione marketing mix: la distribuzione

- attivazione marketing: la comunicazione

- attivazione marketing mix: la vendita

- presentarsi al mercato: gli strumenti / lettera di presentazione, curriculum portfolio

- arte, diritto e fisco

- il diritto d'autore

- il diritto di seguito

- la normativa fiscale

- i contratti degli artisti

- i contratti per la creazione dell'opera


settembre

DANIELE CABRI | Mi son svegliato e...

VERNISSAGE

24 settembre 2016 | ore 18.00

 

presso Spazio Mantegna

via Piero della Francesca 4/7 - Milano

 

Visitabile fino a sabato 8 ottobre 2016

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (spaziomantegna@gmail.com)

I nuovi dipinti di Daniele Cabri sembrano “dipinti per caso”, come se si fossero formati da soli.

La prima grande emozione è quella di trovarsi di fronte a una confessione inaspettata come capita quando si apre una finestra su un paesaggio nuovo che non si conosce.

In queste opere il disegno è una presenza forte, fatta da pochi tratti urgenti dalla forte carica narrativa.

Daniele propone la direzione per un viaggio mozzafiato verso l’inconscio, tra tonalità che si succedono senza sosta.

In effetti, ogni sua opera è un’esperienza da provare e da esplorare, seguendo il filo delle tracce lasciate in un percorso coerente e ben articolato.

Come in tutte le storie di viaggio le sorprese non mancano.

Oltre alla solidità della pittura, nel suo lavoro tutto vibra e ogni pennellata è diversa dalle altre e l’inquietudine dell’artista sembra portarci all’esaurimento delle nostre forze.

È un’arte vera, dove ogni quadro è concepito come una pagina di diario di bordo e il significato si consuma per diventare materia lavica.

Avvicinarsi a questa mostra dal titolo “Mi son svegliato e…” aiuta a interpretare se stessi aggiungendo un valore in più, qualcosa di immateriale, ma che connota profondamente il proprio modo di essere.

Luca Rendina


luglio

La mostra di Luce Resinanti coincide con la riapertura dello Studio Arkè, (dal 12 luglio Galleria Arkè) che negli anni ‘90 e fino al primo decennio del 2000 ha costituito una vera rivoluzione nella cultura del territorio Calabrese con proposte trasversali, allestimenti, eventi anticipatori di tendenze e filosofie, promuovendo, la cultura del design d’autore nonché diverse sperimentazioni artistiche contemporanee: Sottsass, Mendini, Colombo, Superstudio, il design spagnolo, dai mobili storici di Dalì alle opere dei giovani autori catalani emergenti e il design della luce (dalle opere di Maurer ai nuovi concetti di luce immateriale) e del vetro (Palterer, Sipek, Atelier Oi), a giovani autori e a produzioni che si sarebbero affermati sulla scena internazionale da Serfaty a Loschiavo con Alianteedizioni, a Grcic o al design di punta di quegli anni, con le opere di Starck, Tusquets, Arad, Rashid o Santachiara.


LUCE RESINANTI | Poco prima dell'aurora

VERNISSAGE

Martedì 12 luglio 2016 | ore 18.00

 

presso Galleria Arkè

Via Giacomo Matteotti 239 | Locri (Reggio Calabria)

 

Visitabile fino domenica 21 agosto 2016

Orari: 

martedì, mercoledì, giovedì e venerdì

dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30

La prima spinta all’arte, per Luce è forse lo stupore: uno stupore poetico, che si rianima ogni volta che ci si avvicina al suo lavoro.

Si tratta sempre di forme non visibili, che nascondono, nel suo coerente percorso artistico, quell’atteggiamento dell’artista proteso alla ricerca dell’oltre, al di là dei margini dell’opera stessa e soprattutto al di là dell’apparente.

Aggiungerei, per raccontare meglio questa mostra dal poetico titolo ”Poco prima dell’aurora” come la presenza che si avverte non c’è, ma ci trasporta lo stesso in un astrattismo carico di poetica energia e di anticipazioni su quello che ci aspetta.

Sono opere preziose, tese a rendere ciò che alla visione si sottrae e a dare corpo a quanto vi è di più inafferrabile.

Ecco perché questi lavori in bilico tra pittura e scultura non rivelano il proprio inizio e non sembrano indicare una fine.

Si presentano concreti, tangibili ma si sottraggono a ogni visione che voglia definirli.

 

Eppure, la scelta della tecnica, il prezioso lavoro artigianale, ci portano a contatto con le nostre intime emozioni, dove le vibrazioni positive hanno il sopravvento e ci possiamo finalmente concedere il tempo giusto per lasciarci andare al naturale ritmo biologico, dove l’aurora, il giorno, la notte, il silenzio sono emozioni forti e indispensabili.

Luca Rendina


giugno

GIANNA BUCELLI | Noi due

VERNISSAGE

Giovedì 30 giugno 2016 | ore 18.00

 

presso Spazio Tadini

via Nicolò Jommelli, 24 | Milano

 

Visitabile fino a giovedì 14 luglio 2016

Orari:

mattino: solo su appuntamento 

pomeriggio: dalle 15.30 alle 19

Rinunciando alla suggestione dell’oggetto, oggi Gianna Bucelli realizza con l’ausilio di una felice tavolozza il suo mondo di sogno, liberandolo nella fantasia.

Il lievito della sua ispirazione è una intrigante visione del corpo umano che le consente di esprimersi con assoluta libertà, proponendoci itinerari e riflessioni di grande gusto.

Idea e sognante sensibilità si fondono con delicatezza, formando un repertorio narrativo di dialoghi armonici e semplici, realizzati con la chiarezza senza tempo di un mondo fiabesco.

I suoi cambiamenti di stato d’animo, miscelati attraverso la memoria, ci vengono restituiti in un’atmosfera carica di vena poetica.

“Noi due” è il titolo di questa mostra dove il tema dominante è rappresentato dalle gambe: a volte protagoniste assolute, a volte amiche, a volte complici, a volte alleate, sempre alla ricerca di un dialogo e alla continua speranza che qualcosa si avveri.

Mi sembrano opere virate all’ottimismo, alle luci sottili della primavera e a una certa gioia che solo il sogno può dare.

 

È un piacere mettersi dalla parte di Gianna e considerare il mondo con i suoi stessi occhi.

Luca Rendina


maggio

INVESTIMENTI TUTELATI

SERATA

Venerdì 27 maggio 2016 | ore 18.00

 

presso la sede dell'associazione

via G.E.Arimondi, 1 | Milano

 

Le opere rimarranno esposte successivamente solo nei giorni 28, 29, 30 e 31 maggio e saranno visibili su appuntamento.

Arredare o personalizzare casa spesso comporta notevoli investimenti che si deprezzano in poco tempo e, investire in arte o in oggetti d'antiquariato incontra il pregiudizio che si debbano avere a disposizione molti capitali.

 

Nel programma di "Investimenti tutelati" exfabbricadellebambole mette a confronto Occidente-Oriente esponendo nella propria sede un numero limitato di oggettistica raffinata e multipli d'artista a prezzi super agevolati dimostrando che, partendo da piccoli investimenti, anche soltanto da 80€, è possibile personalizzare la propria casa con manufatti che, non solo non si deprezzeranno, ma si valorizzeranno nel tempo.

 

Seguirà Happy Hour.

La prenotazione è obbligatoria

Chi è interessato può inviare una mail a:

exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com

o telefonare al 377.190.2076

confermando la sua presenza.



MOSTRA COLLETTIVA | Quando sei qui con me

VERNISSAGE

25 maggio 2016 | ore 18.30

 

presso Officina Coviello

via Tadino, 20 - Milano

 

Visitabile fino a giovedì 8 giugno 2016

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (officinacoviello@fastwebnet.it)

Il lilla è un colore che prende il nome dal fiore detto anche “serenella”. È della famiglia del viola, un incrocio tra il rosa e il celeste ma più caustico, non facile ad accompagnare, scontroso non ama stare in compagnia, stridente quasi acido, di difficile abbinamento: ama la solitudine. Eppure ha una grande personalità, cerca la sfida e l’ha trovata. Cinque pittori si sono messi al lavoro ognuno a modo suo per averne ragione, metterlo al suo posto e farlo parlare. Per Gianna Bucelli “Lilla” si esprime in tutte le sue tonalità fino a scomporsi nel rosa e il celeste delle origini. Diventa figura e fondale che sostiene, gambe ed aria, blu del maschio e il rosa ombrello che da lontano sta arrivando. “Verso le 6 del mattino” o “A tarda sera” le idee si fanno finalmente chiare ed eccolo là con la ferita in bella mostra che lo esalta. Per Edoardo Vaira è il modo migliore e comunque il suo per vederlo e mostrarlo: lo sguardo che accarezza. Per Luce Resinanti è un filo di colore da mettere in fila e giocare con gli altri. Un esercito in ordine. L’andatura è lenta ma determinata, la difesa è a tutto campo, la vittoria: vicina. Daniela Bombelli con “Dirty cross” lo fa diventare materico, grasso movimento ondulatorio, spazio raggrumato a più livelli. L’occhio lo attraversa tutto, nessuno vedrà altro: lilla, sporco, attraversare. Con Mattia Di Rosa, il “Senza titolo” lilla inventa una poesia, quasi una rima che disegna il bianco del suo incedere nel verso, un finalmente cadere nel non finito canto. Potrebbe essere Parigi di notte la foto scattata da Rita Nanni nel momento in cui il giorno si annuncia con il suo classico raggio verde e poi tinteggiando il cielo di lilla, per poco, un attimo: voilà. Il lavoro di Andrea Clementi è un assiduo rincorrere il lilla dello spago e annodarlo. Come una preghiera che prende corpo e per magia diviene il cesello che nasconde la materia delle origini. “Convalescenza dell’umanità” è il titolo del lavoro di Daniele Cabri. Un confine, un’accoglienza di colori in marcia verso se stessi. C’è anche il lilla che troneggia, sicuro di sé, guarito.

Michelangelo Coviello



FESTA DELLE ANIME NASCOSTE

SERATA

Giovedì 19 maggio 2016 | ore 18.30

 

presso Spazio Tadini

via Niccolò Jommelli, 24 | Milano

 

In occasione della Festa delle Anime Nascoste si terrà il finissage della mostra di Daniela Bombelli: ultima occasione per poter ammirare le fotografie dell'artista romana.

 

Dopo il bel successo della presentazione della guida Scoprire Milano a Palazzo Reale lo scorso 26 gennaio, è tempo di festeggiare i 3 anni del progetto. L'appuntamento è per giovedì 19 maggio allo Spazio Tadini, punto zero da cui tutto ha avuto inizio. Sarà l'occasione per riscoprire le 160 Anime Nascoste della città che, creando occasioni di incontri ed eventi originali, la rendono ogni giorno più bella. Sarà l'occasione per raccontare i progetti presenti e futuri (la Mostra Diffusa, il Festival del Nuovo Rinascimento e tanto altro). Sarà con noi anche l’Assessore D’Alfonso che ha seguito fin dal suo nascere questo progetto indipendente e libero che unisce creatività e commercio.



MATTIA DI ROSA | Dizionario rosso dei sentimenti

VERNISSAGE

sabato 14 maggio 2016 | ore 18.00

 

presso Spazio Mantegna

via Piero della Francesca 4/7 - Milano

 

Visitabile fino a sabato 28 maggio 2016

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (spaziomantegna@gmail.com)

Mi piace, di Mattia Di Rosa, la grazia visionaria, dove convergono esperienze disparate che raggiungono un’originalità di grande forza espressiva e di leggerezza nei modi.

La sua pittura parla di piccoli spostamenti dell’anima e di piccole intemperie quotidiane dove il segno si aggroviglia in piccoli spazi che, con la complicità delle macchie, donano quell’intensità che fa grande il suo progetto artistico.

Mattia interprete della solitudine, sa bene, da libero pensatore, quanto basti il calore di un colore per rendere solare e persino animato il sentimento la cui importanza è assoluta.

Sono opere che si espandono compatte e sicure e svelano nella leggerezza il precario equilibrio con cui riescono a farsi strada in una fitta rete di indizi, spazi costruiti e ricostruiti, dove in un apparente caos emergono timide emozioni che rendono molto bene l’inquietudine dell’attimo prima del cambiamento di stato d’animo.

Sono lavori dai passaggi cromatici raffinati che la tensione lirica trasforma in piccoli mondi, dove l’intensità di una carezza rende l’esistenza lieve.

Mattia, un solitario che conosce il bene di rendere, con la sua pittura, meno soli.

Luca Rendina


aprile

DANIELA BOMBELLI | Inquilini tra le ombre

VERNISSAGE

Venerdì 29 aprile 2016 | ore 18.00

 

presso Spazio Tadini

via Nicolò Jommelli, 24 | Milano

 

Visitabile fino a mercoledì 18 maggio 2016

Orari:

mattino: solo su appuntamento 

pomeriggio: dalle 15.30 alle 19.00

Stare in attesa, essere disponibili a passare un pomeriggio a guardare le finestre aperte e il cielo pigro.

Le opere di Daniela Bombelli sono da guardare attentamente perché riservano molte sorprese.

“Inquilini tre le ombre” abitano in un luogo carico di atmosfera e aspettative dove le immagini aspirano a vie e case senza volto, muri grigi, edifici deformati dall’essere lì, invece che altrove.

Sono opere che spiazzano le categorie e invitano a lasciarsi trasportare in compagnia di eroi monumentali e prospettive dell’immaginario architettonico.

Nella sinuosa ricerca fotografica di Daniela c’è il passaggio dolce tra passato e futuro.

Una cosa è certa, le elaborazioni poetiche proposte non possono lasciare indifferenti e ci offrono ipotesi metafisiche che si lasciano scoprire all’improvviso, come un lampo di luce che riempie ciò che noi crediamo “vuoto”. Ma anche a guardare senza correre volti e colori, simmetrie e ombre, si ha la sensazione grande che dà una nuova scoperta e inaspettatamente le case si aprono su una piazza che sembra antica.

Luca Rendina



RITA NANNI | La notte e le sue trasparenze

VERNISSAGE

Sabato 16 aprile 2016 | ore 18.00

 

presso SpazioMantegna

via Pier della Francesca 4/7

(angolo via Mantegna, 5) | Milano

 

Visitabile fino a sabato 30 aprile 2016

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (spaziomantegna@gmail.com)

In occasione di PHOTOFESTIVAL, l'associazione culturale exfabbricadellebambole cura una personale della fotografa Rita Nanni presso lo SpazioMantegna.

Le fotografie di Rita Nanni sono incursioni il cui punto di vista cambia sempre e si sofferma su soggetti, oggetti, elementi mai scontati, a volte mai considerati. Una fotografa che è protetta da anonimato, che si mescola alla folla ma che è a volte si eleva dalla folla. Non si sa dove sia quando fotografa ma c’è, e ci restituisce il frutto di questo suo costante muoversi e soffermarsi, nascondere e raccontare, rilevare e rivelare.


marzo

WORKSHOP | L'artista oggi: una nuova professionalità

Domenica 6 marzo 2016

dalle ore 10.00 alle 19.00 circa

 

Al termine del workshop verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

 

Le iscrizioni si chiuderanno venerdì 4 marzo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

 

Per info e iscrizioni inviare una mail a: exfabbricadellebambole@exfabbricadellebambole.com completa di telefono (o cellulare) per avere la conferma dell’iscrizione al workshop.

 

Costo iscrizione 150 € a persona.

 

Per informazioni : tel/fax: 02.36.522.487 cell: 377.19.02.076

Obiettivo del seminario: consigli pratici per artisti esordienti e non

 

Condotto da:

Nicola Maggi , giornalista e storico dell’arte specializzato in mercato dell’arte, economia della cultura e collezionismo, fondatore del blog Collezione da Tiffany.

 

Luca Rendina, collezionista, curatore di mostre ed esperto della comunicazione e marketing dell’agenzia Gandini e Rendina.

 

Il sistema e il mercato dell’arte hanno subito notevoli cambiamenti. Si sono aggiunte nuove regolamentazioni riconosciute a livello nazionale ed europeo e l’avvento di Internet ha aggiunto una forte competizione soprattutto fra gli artisti giovani ed gli esordienti.

 

Oggi è sempre più necessario che l’artista conosca bene il sistema e inizi la propria carriera professionale nel modo più serie o competente.

 

Il workshop di Nicola Maggi e Luca Rendina trasmetterà tutte le informazioni su come muoversi e promuoversi nel mercato dell’arte al fine, per l’artista, di sapersi districare fra mille proposte allettanti e operatori corretti. Crearsi un buon curriculum consente di risparmiare tempo, energie, denaro e soprattutto frustrazioni.

 

I temi affrontati saranno:

  • il mondo dell’arte come sistema
  • com’è cambiato il mercato
  • l’arte in galleria
  • il marketing applicato all’arte: conoscere per agire
  • attivazione marketing mix: la distribuzione
  • attivazione marketing: la comunicazione
  • attivazione marketing mix: la vendita
  • presentarsi al mercato: gli strumenti / lettera di presentazione, curriculum portfolio
  • arte, diritto e fisco
  • il diritto d’autore
  • il diritto di seguito
  • la normativa fiscale
  • i contratti degli artisti
  • i contratti per la creazione dell’opera

febbraio

EDOARDO VAIRA | L'amore al pomeriggio

VERNISSAGE

Martedì 16 febbraio | ore 18.30

 

presso SpazioMantegna

via Pier della Francesca 4/7

(angolo via Mantegna, 5) | Milano

 

Visitabile fino a martedì 1 marzo

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (spaziomantegna@gmail.com)

In quest’affascinante gruppo di lavori, è l’immaginario che fa il suo ingresso nell’opera di Edoardo Vaira, come un oggetto che urta il vetro di una finestra, leggero e instabile come possono essere le operazioni dell’immaginazione.

Ma non appena si guarda l’opera più da vicino l’immaginario dà forma ai fantasmi giacenti al fondo della coscienza e trasforma in presenza le immagini che appaiono sulla tela.

Come un osservatore privilegiato, l’artista ci conduce in un viaggio labirintico dove si respira un’aria caliginosa e spessa; è il viaggio della conoscenza nei meandri dell’inconscio.

“L’amore al pomeriggio” propone dipinti dall’unità apparentemente ritrovata, dove il doppio, ora, è rivelato e non si nasconde più nelle rassicurazioni di un’immagine figurativa ma esplode, prende corpo e vive con tutta la sua forza espressionista sul supporto pittorico.

È qui che scaturisce il clima della notte, che parla di metropoli contemporanee e le avvicina a mio modo di vedere a un’altra potentissima visione parallela, quella della dimensione privata e all’attualità della cronaca.

Luca Rendina


gennaio

SETUP | CONTEMPORARY ART FAIR 2016

VERNISSAGE

Giovedì 28 gennaio | ore 20.00

 

presso Autostazione Bologna

Piazza XX Settembre | Bologna

 

Visitabile fino a Domenica 31 gennaio

Orari: venerdí e sabato 17.00 - 1.00

domenica 12.00 - 22.00

stand 27 

Orientamento

exfabbricadellebambole associazione culturale no profit partecipa per la prima volta ad una fiera che, guarda caso, ammesso che il caso esista, ha come tema “L'orientamento” che è soggetto basilare della mission del suo lavoro.

Oggi come oggi, con un’arte contemporanea in profonda crisi dove, l'avvento tecnologico e mediatico, ha aperto a nuove possibilità promozionali, di comunicazione e visibilità, di contro, spesso ha come ripercussione l'appiattimento artistico e l'omologazione, in cui l'artista si confonde e si perde un marasma massificato.

Per exfabbricadellebambole “orientamento” significa, tramite anche worskshop e laboratorio di confronto, fra artisti, direttore artistico e consulenti, accedere a tutte le informazioni su “cos'è oggi la professione artistica” che, ormai, non si limita più o, comunque non soltanto, al lavoro dell'artista nel proprio studio, ma c'è un'esigenza imprenditoriale per poter accedere al sistema-circuito dell'arte e al mercato d'arte che non è composto solo da quotazioni, concorsi, critici o realtà espositive ma anche da legiferazioni, leggi, decreti in cui l'artista, spesso ignorandole e non sapendosi muovere, rischia di incappare in sanzioni pecuniarie o penali.

L'orientamento, quindi, viene ripartito fra informazioni-aggiornamenti teorici e approcci di confronto e ricerca pratici in cui l'artista, studiando e sperimentando, incontra la sua “cifra” d'identificazione artistica e l'espressività tecnica più idonea per un riconoscimento individuale della sua poetica e maggiori possibilità di distinzione dalla massa.

Orientamento per collocarsi, per contestualizzarsi, per avviare una carriera professionale seria usando gli strumenti più attuali sia rispetto al mercato ma, soprattutto, in relazione a contesti artistici e valorizzare la qualità produttiva.

Rosy Menta



GIANNA BUCELLI | Non si può smettere di  sognare

VERNISSAGE

Martedì 12 gennaio | ore 18.30

 

presso SpazioMantegna

via Pier della Francesca 4/7

(angolo via Mantegna, 5) | Milano

 

Visitabile fino a martedì 26 gennaio

Orari: dal lunedì al sabato

15.00 - 19.00 su appuntamento (spaziomantegna@gmail.com)

Gianna Bucelli è un'artista che pensa e che cerca senza farsi distrarre dal fastidioso rumore della modernità ad ogni costo, ma che vuole comunicare col mondo, dal suo sereno rifugio toscano ; e comunicare significa prima di tutto, riconoscersi nelle immagini create , stimolate dal pretesto visivo della sua fantasia, dall'ambiente poetico e sospeso del suo mondo.Sono lavori che raccontano i vari momenti di una stessa storia, di una condizione speciale incline al sogno, all'abbandono di fronte agli aspetti sussurrati ,in una costruzione scenografica a più livelli sullo sfondo di un cielo che ricorda i colori del Rinascimento italiano.La pittura di Gianna, come spiega lei stessa è "... contemplare tutte le stelle e abbandonarsi al sogno, il sogno rigeneratore, il sogno come riserva di energia, il sogno come alimento per l'immaginazione creativa" e ci invita quindi ad entrare nei meravigliosi mondi dalle favolose ambientazioni, con personaggi da letteratura evocata dalla memoria di una pittura che richiama l'arte del primo novecento.Sono opere dai titoli poetici, oltre la linea del mare, volando sul mare, che riportano alla possibilità che l'arte ci dà di abbandonarsi a lei. "Non si può smettere di sognare" è il titolo di questa mostra pensata come un viaggio nel proprio racconto interiore, liberato dal misterioso archivio dell'inconscio e suonato da una tavolozza dove i colori compongono una perfetta sinfonia.

Luca Rendina