OTTOBRE

VALERIO GUADAGNO | Armoniose geometrie

Valerio Guadagno "Tra-Pezzi" 2019 acrilico su cartapesta 20x39x32
Valerio Guadagno "Tra-Pezzi" 2019 acrilico su cartapesta 20x39x32

VERNISSAGE

venerdì 4 ottobre | 18.30

 

presso exfabbricadellebambole

Via Arimondi, 1 | Milano

(citofono Bonora-Menta)

 

Aperto dal lunedì al venerdì

dalle 15.00 alle 18.00

In altri orari su appuntamento 320 1576084

Le sculture di Valerio Guadagno sono riconoscibili a tutti: questi personaggi coloratissimi camminano, osservano, si rilassano proprio come noi permettendoci di entrare in empatia, raccontano la sintesi estrema di riferimenti culturali comuni.

Il fruitore si identifica con questi personaggi, cerca di trovare dei punti in comune o in disaccordo in un dialogo continuo con l’“altro”, inteso come incontro di culture e società, ma anche come lato intimo e privato.

Ecco quindi che diventa un interessante (e divertente) sedersi sul divano e dialogare con “Ex-Bambola”, personaggio di cartapesta che se ne sta placido ad ascoltare le chiacchiere di tutti, senza pregiudizi.

Una mostra sensata e comunicativa, interattiva e ludica, che presenta il lavoro di un artista poliedrico e riflessivo.

 

Artisti in mostra: Valerio Guadagno


SETTEMBRE

FRANK COUPET | Le mappature di recupero

Frank Coupet "Saline al tramonto" 2018 tecnica mista su tela 120x100
Frank Coupet "Saline al tramonto" 2018 tecnica mista su tela 120x100

VERNISSAGE

giovedì 19 settembre | 18.00

 

presso Officina Coviello

Via Tadino, 20 | Milano

 

Aperto su appuntamento 02 89408965

Per Francesco Recupero, pittore per vocazione e architetto per formazione, il paesaggio e il progetto sono indispensabili e vogliono convivere nello stesso quadro. Il paesaggio è quello dell’infanzia che si muove e ci si cresce dentro senza sapere che poi diventerà memoria, origini. Il progetto invece corona l’ambizione dell’architetto il suo vedere il mondo con occhi razionali e creativi, pronti al vivere futuro, al ragionare di spazi e numeri senza sospettare che la memoria è in agguato. Così prende corpo in ogni lavoro un paesaggio ma anche un progetto. Una specie di biografia visionaria e materica che segue le mutazioni dell’esperienza, quasi una topografia dell’anima. Il tema per lui è quello di fornire a chi guarda una specie di mappa dove riconoscersi e muoversi verso una parte di sé che intuisce e che deve cercare come se fosse un tesoro. Ma la mappa non dà indicazioni, la mappa una volta studiata diventa misteriosa. Ci sembra di riconoscere qualcosa, un colore, una sfumatura, un intreccio di strade che ci portano da una forma all’altra. Forse fiumi, percorsi che cuciono il paesaggio, che lo tengono insieme, lo compongono così che chi guarda ha l’impressione di essere nel posto giusto, dentro la cura di sè, all’aria aperta dove la mappa è il tesoro.

Michelangelo Coviello

 

Artisti in mostra: Frank Coupet


GIUGNO

F. ALTI, C. BASETTI, D. MANNARINO, A. MARSURA | Assenza di presenza

VERNISSAGE

martedì 4 giugno | 19.30

 

presso CUBET House Art Gallery

Via Arimondi, 1 | Milano

 

Aperto dal lunedì al venerdì

dalle 15.00 alle 18.00

In altri orari su appuntamento 320 1576084

 

CHIUSURA PROROGATA FINO AL 6 LUGLIO!

L’assenza come fatto positivo, condizione rivelatrice di essenza e verità. La mancanza come maggiore indicatore di un’entità che non c’è: un oggetto, una persona, un luogo, una situazione. Il modo migliore di notarla. 

Senza canali di comunicazione preindicati, ogni fruitore naturalmente si riconosce nei lavori degli artisti, poiché ognuno ha vissuto questa medesima sensazione. Proprio come quattro fotografi con stili diversi si sono ritrovati attorno ad un tema comune e rilevante per ognuno. Una mostra che parla a tutti in uno spazio inusuale, ma informale, come una casa-galleria.

 

Artisti in mostra: Francesca Alti, Christian Basetti, David Mannarino, Alessandra Marsura

La mostra fa parte del circuito di Milano Photofestival 14a edizione (17 aprile – 30 giugno) 

ed è inserita nella Milano Photo Week 2019 (3-9 giugno) una settimana interamente dedicata alla fotografia che coinvolge tutta la città.


marzo

Collezione privata. Esiti finali

VERNISSAGE

martedì 26 marzo | 19.00

 

presso CUBET House Art Gallery

Via Arimondi, 1 | Milano

 

Aperto dal lunedì al venerdì

dalle 15.00 alle 18.00

In altri orari su appuntamento 320 1576084

“Collezione privata. Esiti finali” è l’attenzione all’ascolto e comprensione del messaggio, è la disponibilità a recepire per rielaborare e produrre: avere il coraggio di modificare le capacità acquisite, così da aggiungere nuove informazioni.

È tuttavia molto raro che questo processo riesca in solitaria: il dialogo con l’altro è essenziale per accelerare la ricerca. L’artista è infatti un ricercatore e, proprio come nelle scienze, studia, elabora, si confronta, si fa contaminare con l’unico scopo di interpretare l’esistenza, trovando la maniera migliore per comunicare, per sé stesso e agli altri.

Ed è quello che, passo dopo passo, riesce a fare questo gruppo di artisti. Con curiosità, umiltà e dedizione analizzano i maestri che li hanno preceduti e si raffrontano sulle loro poetiche: la ricerca individuale ne uscirà sempre arricchita.

“Collezione privata. Esiti finali” vuole spiegare come avviene questo processo e i risultati che porta: si può applicare la pittura di Adami alla scultura metallica? E Casorati è presente anche nella fotografia di paesaggio? Cosa c’entra De Chirico con una scultura di corda o Licini con la digital art?

La risposta può essere a volte ostica da raggiungere, ma sempre affermativa. Il che fa ben sperare per il futuro dell’arte.

 

Artisti in mostra: Francesca Alti, Andrea Clementi, Frank Coupet, Antonino Fulci, Valerio Guadagno, David Mannarino, Alessandra Marsura, Frank Pizzo, Rosaria Stevenazzi


febbraio

FRANK COUPET | Contrappunti tra suoni e colori

VERNISSAGE

mercoledì 20 febbraio | 18.30

 

presso CUBET House Art Gallery

Via Arimondi, 1 | Milano

 

Aperto dal lunedì al venerdì

dalle 15.00 alle 18.00

In altri orari su appuntamento 320 1576084

“Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.”

Cesare Pavese, La luna e i falò

 

In questa bella mostra dal titolo “Contrappunti tra suoni e colori” c’è molta nostalgia per la Sicilia, per i colori visti, assaporati e assimilati dagli occhi di bambino che hanno determinato la tavolozza espressiva di Frank Coupet.

Frank ha una straordinaria capacità di cogliere nel segno, di sottolineare debolezze, inquietudini e speranze, tanto che a volte di fronte a un suo dipinto, ci si può rimirare meglio che non davanti a uno specchio.

Questo non significa che la questione della forma o del linguaggio siano indifferenti alla sua pittura, che non si sottrae certo all’analisi, ma la forma, in prima battuta, altro non è che il mezzo più idoneo elaborato dall’artista per esprimere il suo mondo.

In questo senso vale anche per lui quanto affermava Kandinskij nello “Spirituale nell’arte” che, più che un problema formale, l’arte è un problema di contenuti. Non è un “come” ma un “cosa”.

Da tali premesse Kandinskij traeva poi considerazioni utili per affermare che l’arte “è espressione dell’aspetto spirituale della realtà” dando legittimità alla nascita dell’arte astratta.

Frank Coupet pur condividendo quei pensieri, ha scelto di essere pittore di contenuti, muovendosi sul piano di una figurazione originale e intuitiva, raccontando la nostra musica, i nostri stati d’animo, la nostra fragilità.

Per gustare bene la sua pittura non bisogna avere fretta e attendere un poco e saper ascoltare.

In un mondo che sembra solo correre e che non trova il tempo per il racconto, l’artista ci invita all’ascolto di noi stessi, a lasciarci andare al nostro ritmo interiore.

Luca Rendina